Max a Mantycore
domenica 28 novembre 2010
nome drago (Jessica)
<p>My dragon name is <b>Aqwers the Fire Starter</b>.<br /><a href="http://rumandmonkey.com/widgets/toys/namegen/3267/%22%3ETake Dragon Name Generator today!</a><br /><small>Created with <a href="http://rumandmonkey.com/%22%3ERum and Monkey</a>'s <a href="http://rumandmonkey.com/widgets/toys/namegen/%22%3EName Generator Generator</a>.</small></p>
giovedì 25 novembre 2010
Filastrocca
Le renne di Babbo Natale
Non solo fanno la slitta volare
e in ciel galoppano senza cadere
Ogni renna ha il suo compito speciale
Non solo fanno la slitta volare
e in ciel galoppano senza cadere
Ogni renna ha il suo compito speciale
per saper dove i doni portare
Cometa chiede a ciascuna stella
Dov’è questa casa o dov’è quella.
Fulmine guarda di qui e di là
Per sapere se la neve verrà.
Donnola segue del vento la scia
Schivando le nubi che sbarran la via.
Freccia controlla il tempo scrupoloso
Ogni secondo che fugge è prezioso.
Ballerina tiene il passo cadenzato
Per far che ogni ritardo sia recuperato.
Saltarello deve scalpitare
Per dare il segnale di ripartire.
Donato è poi la renna postino
Porta le lettere d’ogni bambino.
Cupido, quello dal cuore d’oro
Sorveglia ogni dono come un tesoro.
Quando vedete le renne volare
Babbo Natale sta per arrivare.
domenica 17 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
LA MIA TERRA
sabato, 16 ottobre 2010 alle 14:19
LA MIA TERRA
La mia terra ha il colore del sole
e spicchi di grano
portano in dono il pane.
La mia terra ha il colore del cielo
che si rispecchia nel magico mare.
La mia terra ha il colore del fuoco
e rosso passione
porta in dono l'Amore.
La mia terra ha il mio cuore
nell' anima
e mi rispecchio in essa
con tutta la mia passione.
La mia terra ora è qui
con me e il cielo azzurro
e verde del fiore portato.
La mia terra
è il giallo del grano,
e il bianco del foglio di carta.
La mia terra
ha il colore della
LIBERTA'.
mercoledì 13 ottobre 2010
La Principessa e il Drago
Tag: Racconti fantasy
Si narra di un ragazzo che viaggiò nel tempo.
Le sue scoperte fecero il giro del mondo...
in una delle sue avventure
trovò un drago congelato...
non ebbe paura ad avvicinarlo,
tanto non poteva spaventarlo...
ma nel suo occhio brillava una pietra
era un frammento di un'antica cometa.
In ere passate al nostro drago aveva dato
un potere smisurato...
il potere del fuoco,
e della potenza delle sue ali
ne parlarono anche i più grandi maghi.

Quando naque fu trovato da una principessa
e lo volle tenere per se stessa...
divennero inseparabili
e di entrambi i poteri crebbero abili...
Lei cominciò a partecipare alle battaglie,
e il suo drago a fianco a lei perse alcune scaglie...
scaglie della sua pelle
che sembravano frammenti di stelle.
Con onore portarono a casa molte vittorie
e su di loro
si iniziarono a raccontare storie...
che ben presto divennero preziose leggende
affascinando di tutto il regno la gente...
ma un triste giorno la nostra principessa
fu ferita nell'ultima battaglia
e un'avida amica venne presto a trovarla...
Lei con onore seguì il proprio destino,
sarebbe ritornata nella casa dei suoi avi,
nella casata della sua stirpe...
Ma ora il suo compagno alato
non voleva continuare il suo viaggio
senza la metà del suo animo...
senza la sua principessa ogni speranza era persa...
volò nel cielo provando a calmare del suo cuore i dolori,
cercando per il mondo
un posto dove adagiare per sempre le sue grandi ali.
E qui si ritorna all'inizio della storia,
quando il ragazzo trovò questo drago
e la sua leggenda porterà per sempre nella memoria.
giovedì 7 ottobre 2010
Amazzoni
Le Amazzoni
Le Amazzoni (in greco antico Αμαζόνες) sono un popolo di donne guerriere della mitologia greca.
Sulla base delle fonti classiche, le Amazzoni vivono nella Scizia, presso la palude Meotide o in un’area imprecisata delle montagne del Caucaso da cui sarebbero migrate, successivamente, sulla costa centro-settentrionale dell’Anatolia (o viceversa da questa in Scizia).Eschilo, nella sua tragedia Prometeo incatenato, sposa l’origine caucasica e accenna alla migrazione quando fa profetizzare, da Prometeo, la sorte di Io. Alla fanciulla – che è stata trasformata in giovenca e che sta disperatamente fuggendo dal castigo di Era – viene rivelato il fatto che la aspetta un lungo viaggio, alla fine del quale raggiungerà il Bosforo, dove sarà liberata, non prima, però, di aver visitato vari luoghi dell’Asia occidentale tra cui i monti del Caucaso e la palude Meotide dove vivono le Amazzoni. Le donne guerriere, secondo il titano, migreranno successivamente nell’Anatolia fondando la città di Temiscira presso il fiume Termodonte nella regione del Ponto.
Erodoto, contrariamente a Eschilo, fornisce un elaborato racconto della migrazione delle Amazzoni, sconfitte dai Greci, dall’originale sede di Temiscira fino alla palude Meotide ove si sarebbero unite ad un gruppo di giovani maschi Sciti migrando, successivamente, assieme a costoro in una zona imprecisata lungo il corso del fiume Tanai. In quel luogo, i loro figli avrebbero dato origine ad un unico popolo: i Sauromati (Sarmati).Le donne guerriere venivano tradizionalmente governate da due regine, una della pace (politica interna) e una della guerra (politica “estera”). Tra le regine più conosciute si ricordano Mirina e Pentesilea.
Strabone descrive il costume delle Amazzoni di compiere, ogni primavera, una visita nel territorio del popolo vicino dei Gargareni i quali si offrono ritualmente per accoppiarsi con le donne guerriere affinché possano generare dei figli. L’incontro avviene in segreto, nell’oscurità, perché nessuno dei due amanti possa conoscere l’identità dell’altro. La sorte della prole muta a seconda del sesso del nascituro. I maschi, secondo Strabone, vengono rimandati nel luogo d’origine e ogni gargareno adulto adotta un bambino senza sapere se sia o meno suo figlio; le femmine, invece, rimangono con le madri e vengono allevate ed educate secondo i loro costumi e istruite, in particolare, nell’arte della caccia e della guerra.
Le armi principali delle Amazzoni sono l’arco, l’ascia bipenne ed uno scudo particolare, piccolo ed a forma di mezzaluna, chiamato pelta. Prima di ogni battaglia suonano il sistro, uno strumento che producendo un suono limpido e cristallino, non può avere lo scopo di intimorire il nemico, ma solo quello di ingraziarsi gli dèi. Il combattimento a cavallo è la loro specialità. Selezionano i loro animali e mantengono con loro un rapporto di affiatamento totale che le rende delle perfette centaure; cavalcano stalloni, nel periodo in cui i Greci si accontentano di pony.
Le Amazzoni sono citate frequentemente nella letteratura classica greca. Oltre alle descrizioni etnografiche di autori come Erodoto, Strabone, Diodoro Siculo che cercano di coniugare mito e storiografia, ma senza operare una netta distinzione l’uno dall’altra, vi sono naturalmente quelle più nettamente poetiche e mitologiche. Uno dei riferimenti epici più antichi è sicuramente quello nell’Iliade in cui sono menzionate due volte.giovedì 23 settembre 2010
BASTA!!!!
Perché deve sempre essere tutto così difficile?
Perché?!
BASTA!
Voglio un po' di calma,
serenità,
felicità,
voglio sorridere!!!
Basta piangere!!!
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